maurocuervo: animasophysfairytale: persistentprovocation: For you, my love. …Non t’ amo per la tua carne divina, candida terra, lungo la quale, in eterno stupore, traccio liquidi sentieri, seguo la Via del puro piacere….dell’ Amore. T’ amo per il dolore nascosto dietro il tuo sorriso, per i tuoi silenzi, per il sapore amaro delle tue lacrime; t’ amo per le imperfezioni del tuo viso. T’ amo appena sveglia, scapigliata. T’ amo quando vuoi star da sola, quando non vuoi essere guardata; t’ amo quando non prendi la mia mano, quando hai l’ anima arruffata. T’ amo quando sei triste, quando ogni colore e’ nero; quando sei arrabbiata… Alessandro De Iaco cada foto que reblog. demuestra el buen gusto de cada persona que lo publica
canto-delle-rondini: Ciabattino. Varsavia, 1937. L’importanza d’un ciabattino? “Senza suole, nessuno esiste, né gli ambulanti, né i portatori. Anche per andare in sinagoga, si ha bisogno di suole alle proprie scarpe. E, per nutrire la propria famiglia, si deve camminare sul selciato - tutti hanno bisogno di suole. Per comprare del cuoio, ho bisogno di mezumen (denaro liquido). Ma tutti i miei clienti sono ebrei, nessuno ha denaro. Per pagarmi, bisogna che ne guadagnino, il che significa che hanno bisogno di scarpe. Delle suole di cuoio durano sei settimane sulle pietre. Io lavoro giorno e notte, tutti i miei clienti lavorano duro. E’ doloroso essere ebreo”.Roman Vishniachttp://www.liceoberchet.it/eventi/vishniac.htm
oltreiconfinidelcuore: MONICA “E vi sono storie segrete che rimangono nascoste fra le ombre della memoria, sono come organismi viventi, ne spuntano radici, tentacoli, si riempiono di escrescenze e di parassiti e col tempo si trasformano in sostanza d’incubi. A volte per esorcizzare i dèmoni di un ricordo è necessario narrarlo come storia. I. Allende, Eva Luna racconta
lacremadellacrema: La amò per ore, con gesti che non aveva mai fatto, lasciandosi insegnare una lentezza che non conosceva. La bendò perchè ne potesse godere ogni suo senso. Assaggiò la sua pelle che sapeva di ambra lasciando che nella sua bocca si sciogliesse l’essenza. Accarezzò quella pelle preziosa come seta e come mai in quel momento sconosciuta alle sue mani, lui che tante volte invece l’aveva amata. Eccitato ne ascoltava i gemiti, canto di un amore mai svelato. Fu allora che le si accostò ai fianchi e la tirò a sè fino a sentirla sua, fino ad essere completamente suo. Lui padrone del suo corpo, lei schiava delle sue interminabili voglie. La amò per ore, con gesti che non aveva mai fatto, lasciandosi insegnare una lentezza che non conosceva. - A. Baricco -















